Prevenzione secondaria: tumore del colon-retto

Il tumore del colon-retto ha origine dalla trasformazione maligna delle cellule della mucosa di rivestimento di quest’organo.

Ogni anno in Italia si registrano oltre 40.000 nuovi casi, con un’insorgenza prevalente dopo i 40 anni e una analoga frequenza negli uomini e nelle donne. Con una mortalità di oltre 15.000 decessi l’anno, rappresenta la seconda causa di morte per tumore in Italia.

Quasi tutti i tumori del colon-retto si sviluppano a partire da lesioni benigne denominate polipi adenomatosi (adenomi). È stato calcolato che occorre un periodo medio di alcuni anni affinché un adenoma si trasformi in un tumore maligno.

I principali fattori di rischio sono:

  • Età. Il 90% dei tumori del colon-retto insorge dopo i 40 anni
  • Familiarità. Una familiarità per tumori del colon-retto (parenti di 1° grado: fratelli, sorelle, genitori, figli) si riscontra nel 30-40% dei casi
  • Fattori ereditari. Il 4-6% dei casi di tumori del colon-retto è ereditario, dovuto a specifiche alterazioni genetiche, trasmesse dai genitori ai figli (poliposi adenomatosi familiare, sindromi di Linch, di Peutz-Jehgers, di Gardner)
  • Fattori personali. Legati allo stile di vita e all’esistenza di patologie favorenti, quali malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa) o precedenti polipi adenomatosi del colon
  • Sovrappeso e obesità
  • Dieta ipercalorica, ricca di grassi animali, elevato consumo di carni rosse, alcool e povera di fibre
  • Vita sedentaria

 
La prevenzione dei tumori del colon-retto può attenuarsi con la prevenzione primaria e con l’individuazione dei polipi adenomatosi e la loro rimozione endoscopica, interrompendo la sequenza polipo-cancro, rappresenta una strategia vincente nella prevenzione. Dato che molti polipi e tumori del colon-retto allo stato iniziale non danno segni o sintomi, è molto importante sottoporsi a periodici esami di controllo.

I principali esami di controllo, eseguibili presso gli Ambulatori Oncologici Raphaël, sono:

  • Esame clinico generale ed esplorazione rettale
  • Test del sangue occulto fecale (SOF). L’esame ricerca nelle feci tracce di un eventuale sanguinamento, da parte di un polipo o di un tumore
  • Colonscopia. L’esame è dotato della maggiore accuratezza diagnostica, dal momento che consente un’indagine completa e accurata di tutto il colon. Spesso, oltre alla funzione diagnostica, può svolgere anche un ruolo terapeutico, consentendo la rimozione delle lesioni pre-tumorali (polipi)

Visite di prevenzione

Crediamo in un approccio globale individualizzato al paziente: una speciale attenzione è volta alla persona, che viene accolta, visitata, ascoltata e accompagnata.